Affidamento dei figli

A seguito di separazione e divorzio, il giudice adotta le disposizioni relative all’affidamento dei figli con l’osservanza del diritto del minore di:

  • mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore;

  • ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi i genitori;

  • conservare i rapporti anche con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Nella decisione riguardante l’affidamento dei figli, la regola generale è che venga preferita la modalità dell’affido condiviso.
Con l’affido condiviso, la responsabilità genitoriale spetta ad entrambi i genitori, le scelte di maggiore importanza sono prese di comune accordo e in caso di contrasto la decisione è rimessa al giudice.

L’affido esclusivo costituisce tipologia residuale ed è disposto con provvedimento motivato su istanza di parte nel caso in cui il giudice ritenga che l’affidamento all’altro genitore confligga con l’interesse del minore.

L’affido esclusivo comporta l’esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale in capo a uno dei due genitori, pur residuando in capo al genitore non affidatario alcuni poteri inerenti alle decisioni di maggior rilievo riguardanti il minore.

In alcuni casi particolarmente problematici, il giudice può disporre l’affidamento super-esclusivo, che attribuisce in via esclusiva al genitore affidatario anche le decisioni di maggiore interesse, negando tali poteri al genitore non affidatario.